CONDIVIDI

Max Rania intervista per Pressbeat, e Fabric Live » Gaty Lopez « dj resident del Hotel El Pacha di Ibiza 


Intervista a cura di
Max Rania


Chi è Gaty Lopez, come e quando hai deciso di diventare un dj?
Questa domanda è perfetta..perche’ oggi probabilmente un ragazzo giovane ti direbbe che lo ha deciso per la tecnologia , o la facilita’ con cui puoi semplicemente selezionare musica.. Beh quando ho cominciato io era impopolare e difficile fare il dj…dovevi davvero imparare …comprarti i giradischi costosissimi..e sopratutto fare praticaaaaaa.
Comunque non ho deciso io!…sono i dischi che hanno “catturato” me!
A 3 anni costringevo mia madre ad accendermi il “mangiadischi” e da li non mi sono piu’ fermato.

 

Sappiamo che da anni vivi e lavori ad Ibiza.. Raccontaci come sei approdato all’Isola Bianca ed alla consolle dell’ Hotel El Pacha 

Ibiza è probabilmente l’unico posto al mondo dove fare il dj è considerato una professione . Ho deciso di fare questo grande salto..perchè ad un certo punto ho sentito il richiamo dell’attualità, di un posto immortale che ti consente di stare…” sempre sul pezzo“..e passami la battuta: Cosi’ da Milano….ho fatto un biglietto di sola andata…

Raccontaci ancora di Ibiza.. come è oggi e come era ieri..cosa è cambiato in questi anni? Ci puoi dare qualche dritta sulle “one nights” 2016′..

Ibiza è il tempio della musica elettronica, in tutte le sue forme, sfaccettature e generi.
Si deve però ricordare e non tutti lo fanno che negli anni 70 questa onda musicale infinita..è nata zingara, hippie..e che gran parte della magia dell’isola sta ancora in questo animo “hippie” che sperimenta e resta libero.
Il mio cuore è a forma di ciliegia…e non nascondo che il coraggio di trasferirmi qui me lo ha dato in parte il sogno di approdare al Pacha.
Quindi, facendo parte di questo gruppo unico e imponente,..mi sento di consigliare sempre gli appuntamenti al Pacha: il Flower power, Guetta, Bob Sinclar e naturalmente Solomon, Maceo , Martin Solveig e Luciano!!!
Insomma la settimana Pacha ha una programmazione da PAURA.

Sei molto attivo nelle produzioni ..ti vediamo molto impegnato anche con
collaborazioni importanti.. ce ne vuoi parlare..

ho iniziato a produrre nel 2003 e nel 2006 con Ableton live ho trovato il mio strumento ideale. Credo che un dj completo debba non solo partire dal vinile..ma anche immergersi nelle produzioni che sono una strada infinita…che non mi stanco mai di percorrere.
E’ vero ho la fortuna di collaborare con ottime etichette e colleghi eccezionali e se mi consenti un secondo di autopromozione  vi invito a sentire tre tracce nuove in cui credo molto. “First of hall” e “Put your love” uscite su HOUSE FARM,  e  “it’s ment to be” con Frankye Volo e la grande voce di Chanelle uscita su Conic records.
Ci sono in cantiere tanti progetti nuovi, e non vedo l’ora di farveli ascoltare.
Keep in touch!!!

Da qualche anno sei un “Ableton Trainer”..come vedi il futuro dei “tools” per dj?..

Come ho detto Ableton mi ha cambiato la vita …come se dalla 500 fossi passato alla Ferrari . Esserne un trainer certificato ti fa sentire “ossigeno” per i nuovi allievi regalando a loro una grande innovazione;  ci si assume dunque un grande onore.
Ormai la classica figura del dj è cambiata.
La mia opinione spassionata l’ho gia’ accennata prima.
La tecnologia è impressionante , affascinante per certi versi ipnotica…ma se oltre ad essa c’e’ anche una dose di passione per la buona, cara e vecchia manualita’..fatta di tecniche, vinili, sudore …beh io credo che il risultato è esplosivo.

Penso alle svariate possibilità di suonare di esprimersi in consolle, e mi piace l’idea di sperimentare, cimentarsi in consolle suonando con 4 cdj usando vocal, basi, oppure usando un controller come PUSH una macchina potentissima.
Ora è il momento degli Stem. Vedo il futuro sempre più tecnologico, ma una cosa è certa il vinile rimarrà uno status symbol per i dj e non. 


Ringraziando il nostro ospite, per l’intervista concessa, invitiamo tutti gli amici di PressbeatFabric Live, a seguire Gaty Lopez anche su:
Facebook | Twitter | My Space | Soundcloud | Gatylopez.com

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteInterview: Pressbeat intervista il Dj e Producer TONY DEE
Articolo successivoInterview: Pressbeat intervista l’ex Chube.Ka, oggi conosciuto come Nico Cabeza
MAX RANIA
Max nasce a Verona nel Luglio del 1971 e già da bambino manifesta una certa propensione nei confronti della musica che esordisce con una breve esperienza sul pianoforte per alcuni anni. L’adolescenza lo porta poi a frequentare i locali, Riccione, Jesolo, ma in particolare L’Alter Ego di Verona la sua città natale. Proprio all’Alter Ego ha “l’illuminazione” ascoltando quelli che saranno poi i dj che lo faranno letteralmente innamorare del suono “elettronico”: Marco Dionigi, Piero Fidelfatti ed Andrea Gemolotto. Negli anni successivi Max porta avanti un percorso che lo porta a maturare due importanti progetti tra gli anni 90 ed il secondo millennio, Pulseadelic e Feel3 Djs ma è il 2009 che concretizza il proprio percorso di dj e produttore con la nascita della sua Label “TUXEDO DIGITAL”. Con Tuxedo Digital nascono nuovi progetti e tante collaborazioni ed arrivano i riconoscimenti sia da djs emergenti che da djs internazionali nonché l’attenzione dalla “scena” di Ibiza. Oggi questa nuova collaborazione con Fabric Live dove Max a 45 anni suonati vuole trasferire a chi leggerà i suoi articoli la grande passione per la musica “Elettronica” ed ogni sua sfumatura.