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Pressbeat, intervista per Fabric Live »CHRISTIAN DI STEFANO«  From INVOLONTARY MOVEMENT.


Intervista a cura di
Max Rania

 

Ciao Christian!
e benvenuto sulla nostra rubrica “Pressbeat di Fabric Live”..

Ciao Max, è un piacere!

Innanzitutto raccontaci..come ti è venuta l’idea di creare un’etichetta che produce solamente vinile..Parlaci in due parole di INMO..

INMO nasce dalle idee mie e del mio Label Manager Igor ( DeStrictOpium Audio ) quando, circa due anni fa, ci siamo incontrati.
Andai da lui in studio in Veneto per studiare…

“non si smette mai di imparare in questo mestiere”

Io gli parlai dei miei progetti, di voler aprire un etichetta, ma di voler fare qualche cosa di diverso da ciò che è il flusso generale.
Da li abbiamo deciso di puntare non solo a una qualità del suono eccezionale ma anche di puntare ad un prodotto che fosse “IL supporto” per il dj: Il VINILE.
Da li nasce tutto il concept che c’è dietro INMO e cioè la ricerca, in ogni sua forma, della massima qualità!
INMO non vuole essere un prodotto di massa ma un prodotto speciale sia per noi che lo facciamo sia per chi lo compra.

“Per questo offriamo solo uscite a
tiratura limitata a 300 copie..”

finite quelle….è dunque palese che non è nostra politica “la ristampa” proprio perché ogni vinile deve essere un pezzo unico, un pezzo di “noi” che diamo agli altri.
Anche il nostro modo di promuoverci lo potremmo definire Old School perché a differenza di molti che creano mail list e mandano a tanti dj, tutti insieme, i propri promo in maniera automatica e digitale..beh..noi cerchiamo il piu possibile un contatto umano consegnando noi stessi, a mano, a quei dj che piu ci interessano, le nostre promo in Vinile.


“Involuntary Movement” ..un nome che riporta probabilmente al ballo ai movimenti spesso involontari che si compiono appunto..sotto la luce dello “strobo”!..INMO si rivolge dunque al “dance floor” o è più un prodotto di nicchia per veri intenditori?..

“Hahaha”

…ti ringrazio per la domanda perché in realtà la spiegazione e molto divertente.
Io purtroppo ho dei tic, dei movimenti appunto involontari quindi,mentre cercavamo un nome sia per me come artista che per la label ( io in passato ho prodotto con un altro nome ma ora è un progetto chiuso) mi è venuta l idea.
Cercavamo qualche cosa che mi rappresentasse e che fosse d impatto ..dunque scherzando su questa mia caratteristica personale e nato appunto INVOLUNTARY MOVEMENT.

Quello che noi proponiamo oggi è un prodotto da Dance Floor, ma per un DF sicuramente composto da intenditori! Anche le nostre collaborazioni, ne abbiamo sempre su ogni uscita, puntano proprio a queste due cose: qualità e ricercatezza.

Avete le Vs basi ad Amsterdam in Olanda, città molto aperta alla scena della musica elettronica e le sue nuove frontiere.. Che tipo di sinergia avete trovato tra la città ed il Vostro prodotto indubbiamente innovativo..?

Amsterdam è fantastica, una città in continua evoluzione. Basti pensare a quanti festival, di ogni genere musicale o artistico, si svolgono annualmente.
Giusto per citarne uno, l’ADE che per me è il festival piu bello al mondo dove ti può capitare che ti trovi ad un tavolo in un pub con degli amici ed i grandi artisti .. manager, impresari ..persone che non conosci direttamente ma amici di amici che si aggiungono al tavolo, come una grande famiglia.. e poi nascono progetti e collaborazioni..

Inoltre, amo questa città perché le sinergie che ci sono qua sono uniche al mondo, qua puoi conoscere gente di ogni parte del globo e la cosa bella e che a differenza di altre capitali Europee Amsterdam è molto piccola e questo consente di viverla tutta.
Alla fine ci si conosce tutti !! Questo permette anche grossi scambi personali di idee e naturalmente maggiori opportunità di collaborare.

INMO collabora con produttori che hanno una interessante caratteristica comune ..l’utilizzo del suono “modulare” old school praticamente…?

In realta no!

Noi! intendo la “famiglia” di INMO , lavoriamo solo ed esclusivamente con i synths modulari ma.. non tutti gli artisti del rooster producono con questo “modello“.
L’utilizzo del “modulare” è una scelta artistica personale ma quello che conta per essere scelti e realizzare su INMO è la “QUALITA“.
Molti artisti, anche coloro i quali usciranno in lavori futuri, non necessariamente saranno produttori da “modulo” ma.. sicuramente sentirete cose che non si sentono ovunque. Abbiamo avuto e avremo ancora grandi Nomi.
Sicuramente in tutte le prossime uscite che appartengono anche a mondi diversi da quello che è INMO, ad esempio in INMO002, abbiamo avuto il rmx di Dorian Paic ( Cocoon ), avremo anche rmx House e di ogni altra sfaccettatura che questo mondo elettronico ci propone se ovviamente supererà gli standard qualitativi INMO.
So che può sembrare pretenzioso parlare così di qualità…

“ma proprio grazie a questa nostra scelta di non spingere ciò che è facile ma spingere ciò che quasi ancora non esiste
…sta facendo si che la nostra label si stia sempre piu affermando sulla scena”

I numeri delle vendite ci danno ragione viste anche le presenze nelle charts ottenute da tutti i nostri lavori e i feedback degli addetti ai lavori.

Avete diverse produzioni e tanti lavori in cantiere per il 2017..vuoi segnalarci le cose che dobbiamo assolutamente avere nella nostra DJ bag?..

Si, a breve abbiamo in uscita INMO003 che vedrà un rmx di Andrea Ferlin ( SLEEP IS COMMERCIAL ) nelle vesti di Atoll e tre mie originals.
Per il 2017 abbiamo già pronto un VA, INMO004, in collaborazione con tre altri grandi artisti piu una mia traccia e abbiamo già anche praticamente pronto INMO005 con tre mie originals e un rmx che però ancora non vi svelo.

Ovviamente ve li segnalo tutti se volete avere qualche cosa di davvero “originale” perché tutta la discografia INMO è una collezione unica che potete usare sia nei club che nelle situazioni piu underground ed è esclusiva perché .. una volta finite quelle copie… nessun altro potrà più averle o ancora “meglio” trovarle…

 


Ringraziando il nostro Ospite per l’intervista concessa, invito tutti gli amici di PressbeatFabric Live, a visitare la pagina ufficiale facebook di INVOLONTARY MOVEMENT


 

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MAX RANIA
Max nasce a Verona nel Luglio del 1971 e già da bambino manifesta una certa propensione nei confronti della musica che esordisce con una breve esperienza sul pianoforte per alcuni anni. L’adolescenza lo porta poi a frequentare i locali, Riccione, Jesolo, ma in particolare L’Alter Ego di Verona la sua città natale. Proprio all’Alter Ego ha “l’illuminazione” ascoltando quelli che saranno poi i dj che lo faranno letteralmente innamorare del suono “elettronico”: Marco Dionigi, Piero Fidelfatti ed Andrea Gemolotto. Negli anni successivi Max porta avanti un percorso che lo porta a maturare due importanti progetti tra gli anni 90 ed il secondo millennio, Pulseadelic e Feel3 Djs ma è il 2009 che concretizza il proprio percorso di dj e produttore con la nascita della sua Label “TUXEDO DIGITAL”. Con Tuxedo Digital nascono nuovi progetti e tante collaborazioni ed arrivano i riconoscimenti sia da djs emergenti che da djs internazionali nonché l’attenzione dalla “scena” di Ibiza. Oggi questa nuova collaborazione con Fabric Live dove Max a 45 anni suonati vuole trasferire a chi leggerà i suoi articoli la grande passione per la musica “Elettronica” ed ogni sua sfumatura.